Cosa significa ESG?
ESG è l’acronimo di Environmental, Social e Governance e identifica un insieme di criteri utilizzati per valutare la sostenibilità e la responsabilità delle imprese. Questo approccio considera tre dimensioni tra loro interconnesse:
- Environmental (Ambiente): analizza l’impatto di un’azienda sul pianeta, valutando un insieme di aspetti come la gestione dei rifiuti, l’efficienza energetica e le strategie adottate per contrastare il cambiamento climatico.
- Social (Sociale): si focalizza sulle persone. Include il rispetto dei diritti dei lavoratori, la sicurezza sul lavoro, la parità di genere e l’impatto sociale nelle comunità in cui l’impresa opera.
- Governance (Governo d’impresa): riguarda l’etica e la trasparenza. Valuta come l’azienda viene amministrata: dall’indipendenza del Consiglio di amministrazione alle politiche contro la corruzione, fino alla correttezza delle retribuzioni dei manager.
Integrare questi criteri nella valutazione dei propri investimenti vuol dire adottare una prospettiva ampia e trasversale, capace di produrre un impatto potenziale anche su rischi e rendimenti.
Scegliere la sostenibilità non è quindi solo un atto etico, ma una strategia finanziaria lungimirante per costruire portafogli più resilienti nel lungo periodo.
ESG e contesto normativo
Il quadro ESG dei fondi pensione negoziali deriva dall’integrazione tra normativa UE sulla finanza sostenibile (IORP II, SFDR, SHRD II) e disciplina italiana della previdenza complementare (d.lgs. 252/2005, legge 220/2021), con attuazione e vigilanza affidate alla COVIP.
A livello europeo troviamo tre pilastri principali:
- Direttiva “IORP II”: richiede ai fondi pensione di integrare i fattori ESG nella governance, nei processi di investimento e nella gestione dei rischi.
- Regolamento “SFDR”: introduce obblighi di trasparenza sui rischi di sostenibilità e sulla classificazione dei prodotti finanziari.
- Direttiva “SHRD II”: rafforza il ruolo degli investitori istituzionali nell’engagement e nell’esercizio dei diritti di voto, favorendo l’integrazione di fattori ESG nelle strategie di investimento.
Nel quadro nazionale, invece, rileva la recente Legge n. 220 del 9 dicembre 2021 sul contrasto al finanziamento di imprese coinvolte nella produzione di armi vietate a livello internazionale, come le mine antipersona e le munizioni a grappolo (cluster bombs).
La norma stabilisce che soggetti come banche, assicurazioni, società di gestione del risparmio e anche fondi pensione (come Fopen) non possono finanziare né investire in società (italiane o straniere) che producono, assemblano, distribuiscono o commerciano tali prodotti.
Si tratta di una misura che rafforza l’integrazione dei principi di responsabilità sociale nelle scelte di investimento e contribuisce a rendere il sistema finanziario più coerente con valori di tutela dei diritti umani e della sicurezza internazionale, assicurando che gli investimenti siano gestiti con trasparenza e attenzione ai rischi.
Come investe Fopen in concreto? Le strategie adottate
Fopen ha trasformato i principi di sostenibilità e i relativi obblighi normativi in azioni concrete.
Sulla base delle linee guida contenute nella Politica di Sostenibilità di cui si è dotato, il Fondo ha infatti deciso di integrare i criteri ESG nella gestione del risparmio previdenziale con un obiettivo chiaro: mitigare i rischi e produrre valore nel tempo.
Pertanto, i gestori finanziari a cui Fopen affida l’investimento delle tue risorse sono tenuti a operare nel rispetto di tali indicazioni.
1. Restricted list (Esclusione totale)
Il Fondo ha individuato una serie di settori e attività considerati incompatibili con i suoi valori:
- Armi non convenzionali: ad esempio mine antiuomo, bombe a grappolo, armi chimiche, biologiche e nucleari.
- Carbone termico: società che ricavano oltre il 30% del fatturato dall’estrazione o dalla produzione di energia da carbone.
- Violazioni internazionali: imprese che non rispettano i principi del Global Compact delle Nazioni Unite (diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione).
Tutti gli investimenti in questi ambiti sono, pertanto, espressamente vietati.
2. Watch list (monitoraggio e selezione)
Ci sono poi altri settori (ad esempio la produzione di alcol e tabacco) in cui il Fondo applica un approccio “best in class”. Ciò significa che viene definita una soglia di tolleranza e che vengono esclusi gli emittenti con i punteggi ESG inferiori a tale soglia.
Un controllo costante e rigoroso
Fopen non si limita a definire i criteri che guidano gli investimenti, ma ne vigila costantemente l’applicazione attraverso:
- verifiche semestrali: se emergono investimenti non conformi, il Fondo può ordinarne la vendita immediata (dismissione);
- scelta dei gestori: il Fondo seleziona partner finanziari che hanno sottoscritto i PRI (Principles for Responsible Investment) dell’ONU e che praticano il dialogo attivo con le imprese per spingerle verso comportamenti più etici.
Inoltre, al fine di assicurare l’attualità e validità delle linee guida, la Politica di Sostenibilità viene regolarmente revisionata per adattarsi alle nuove sfide globali.
Cosa cambia per l’aderente: i vantaggi di lungo periodo
A questo punto potresti chiederti: “Qual è il beneficio concreto per la mia pensione?”.
1. Una migliore gestione del rischio
Integrare i criteri ESG può fare da “scudo” per il tuo capitale, in quanto permette di ridurre l’esposizione a realtà più vulnerabili a:
- sanzioni normative (ad esempio multe per il mancato rispetto delle leggi ambientali);
- crisi reputazionali (come boicottaggi o fughe di talenti per cattive condizioni di lavoro);
- frodi finanziarie (rischi tipici di società con una governance opaca e poco trasparente).
Tutti questi eventi possono causare crolli improvvisi del valore dei titoli.
2. Uno sguardo proiettato al futuro
Le regole dell’economia globale sono in fase di ridefinizione. Tenere conto dei criteri ESG e delle relative normative in materia permette di individuare aziende più lungimiranti, meglio attrezzate per affrontare i cambiamenti del mercato con maggiore gradualità.
Nel lungo termine, questa agilità operativa può contribuire a contenere la volatilità e tutelare gli investimenti.
3. Un impatto reale sul mondo
Aderendo a Fopen, sai che i tuoi risparmi contribuiscono a orientare i capitali globali e partecipi indirettamente a un sistema che incentiva comportamenti virtuosi nelle imprese.
In sintesi, i tuoi contributi non lavorano solo per il tuo rendimento, ma sostengono un’economia più responsabile, etica e attenta all’ambiente e alle persone.
Conclusione
Il Fondo Fopen considera la sostenibilità un elemento rilevante del proprio modello di gestione finanziaria, integrandola in modo coerente nelle scelte di investimento. Attraverso la propria Politica di Sostenibilità, il Fondo mira a proteggere i tuoi risparmi, riducendo i rischi e puntando su realtà capaci di restare solide in un mercato globale che premia sempre più la responsabilità e il rispetto dei criteri ESG.
Come aderente, hai a disposizione tutti gli strumenti per verificare come i tuoi risparmi vengono investiti. Ti invitiamo a consultare i documenti del Fondo, dove potrai trovare:
- la già citata Politica di Sostenibilità;
- l’Appendice “Informativa sulla sostenibilità” della Nota Informativa, contenente i dettagli tecnici sui criteri adottati.