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Previdenza

Come e perché proteggere i tuoi dati e la tua pensione futura

Persona che utilizza un laptop su un tavolo di legno con un'interfaccia di sicurezza digitale visualizzata sullo schermo, rappresentante la protezione dei dati personali.

La pensione complementare rappresenta il risultato di un impegno costruito nel tempo e nell’era digitale è importante prestare attenzione alla sua tutela. Accanto ai rischi più tradizionali, oggi esistono nuove forme di minaccia legate all’uso delle tecnologie, come le frodi informatiche e il furto d’identità, fenomeni in crescita in questi ultimi anni.

Un cambio di IBAN fraudolento o una richiesta di liquidazione non autorizzata, infatti, possono avere impatti molto seri.

In questa guida vediamo come riconoscere le principali minacce informatiche, cosa fare concretamente per proteggere i tuoi risparmi e quali misure ha messo in atto Fopen per tutelare il tuo progetto previdenziale.

Indice Contenuti

Le 3 minacce più diffuse nel 2026

Il panorama delle truffe informatiche si è evoluto. I cybercriminali utilizzano oggi tre tecniche principali per entrare in contatto con gli utenti e cercare di portare avanti le loro frodi:

  1. Profili fake sui social network: negli ultimi mesi, diversi fondi pensione sono stati imitati sui social da account falsi che, utilizzando loghi e nomi quasi identici a quelli ufficiali, inviano richieste di amicizia agli utenti, che poi vengono contattati con proposte di investimento e/o con la richiesta di comunicare i propri dati personali. Attenzione: al momento Fopen è presente solo su WhatsApp e su YouTube. Qualunque profilo Facebook o Instagram che ti dovesse contattare a nome del Fondo è un falso: ti invitiamo a segnalarlo attraverso la procedura di Meta e ad avvisarci tempestivamente attraverso i nostri canali di contatto ufficiali.
  2. Phishing via email o SMS: può capitare che l’utente riceva un’email o un SMS che sembra provenire da autorità pubbliche (INPS, Agenzia delle Entrate), istituti di credito o fondi pensione. In questi casi, è cruciale prestare attenzione ad alcuni segnali d’allarme come, ad esempio, messaggi che trasmettono un senso d’urgenza (“Conto bloccato, clicca qui per intervenire”), link sospetti, con URL simili a quelle autentiche (fond0fopen.it invece di fondofopen.it) e richieste di invio di dati personali (come password, IBAN, ecc.). Ricorda: Fopen non ti contatterà mai per chiederti queste informazioni via email o SMS.
  3. La truffa dello SPID: nelle ultime settimane sono emerse diverse frodi legate al furto delle credenziali SPID. Utilizzando documenti d’identità rubati o contraffatti, i cybercriminali accedono allo SPID della vittima o ne creano un secondo a sua insaputa. Così facendo, possono accedere a numerosi servizi, come quelli della Pubblica Amministrazione o quelli bancari e previdenziali, e cambiare i dati di contatto (email/cellulare), modificare il codice IBAN e svolgere operazioni non autorizzate (come bonifici o richieste di prestazione).

Guida rapida: 6 regole per la tua sicurezza

Segui queste regole per proteggerti dai pericoli del web e tutelare la tua posizione in Fopen:

  1. Proteggi le tue credenziali: non condividere mai con nessuno il nome utente e la password che usi per accedere all’area riservata.
  2. Usa password forti: usa una password complessa, lunga almeno 8 caratteri e composta da lettere, numeri e simboli, e ricordati di cambiarla regolarmente.
  3. Aggiorna i tuoi contatti: assicurati che il Fondo abbia sempre il tuo indirizzo email e il tuo numero di cellulare corretti: sono indispensabili per ricevere le comunicazioni ufficiali e il codice OTP.
  4. Monitora la tua posizione: entra regolarmente nella tua area riservata per controllare la posizione e lo storico delle operazioni e per verificare che non ci siano anomalie o modifiche ai tuoi dati anagrafici e di contatto.
  5. Custodisci i tuoi dati: non inviare mai i tuoi documenti e i tuoi dati sensibili tramite canali non ufficiali (ad esempio sui social o tramite SMS): questi documenti sono l’ingrediente principale per i furti d’identità.
  6. Verifica gli indirizzi (URL): fai attenzione che i link al sito e all’area riservata siano quelli ufficiali, controlla che nella barra del browser ci sia il lucchetto e che l’indirizzo inizi con “https://”.

Si tratta di semplici regole, ma che possono davvero fare la differenza.

Cosa fare se sospetti una truffa

In caso di accessi non autorizzati alla tua area riservata agisci immediatamente: la rapidità è la tua miglior difesa.

Ecco come procedere:

  1. contatta subito Fopen segnalando l’accaduto. Puoi scrivere una email a callcenter@fondofopen.it o chiamare l’Help Desk allo 0521-1916399;
  2. verifica nella tua area riservata che non ci siano anomalie o modifiche ai tuoi dati anagrafici e di contatto;
  3. segnala alla Polizia Postale e conserva screenshot di messaggi, email o URL sospetti: sono prove fondamentali per le indagini.

Se sospetti un furto d’identità, contatta immediatamente il tuo provider SPID.

Sicurezza online: la risposta di Fopen

La protezione dei tuoi risparmi non è affidata solo alle tue azioni.

Per offrirti adeguati standard di sicurezza, Fopen utilizza l’Autenticazione a due fattori (2FA) affiancando alle credenziali di accesso un ulteriore livello di protezione.

Fopen investe costantemente in tecnologia e sicurezza per proteggere il tuo futuro. Tuttavia, la tecnologia da sola non basta: la sicurezza è una responsabilità condivisa.

Tratta le tue credenziali digitali con la stessa cura con cui tratteresti le chiavi di casa. Accedi regolarmente, tieni i dati aggiornati e, nel dubbio, fermati e chiedi supporto al Fondo e alle autorità competenti.

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