Cos’è il riscatto della posizione?
Il riscatto è lo strumento che ti permette di accedere alla tua posizione previdenziale, in tutto o in parte, prima della pensione. Non si tratta però di una prestazione richiedibile a proprio piacimento: la normativa vigente e lo Statuto del Fondo indicano con precisione le situazioni straordinarie in cui è possibile farlo.
La differenza fondamentale rispetto all’anticipazione
È proprio su questo punto che entra in gioco la differenza rispetto all’anticipazione (argomento che abbiamo approfondito nell’articolo “Anticipo Fondo Fopen: quando è possibile richiederlo?”). In sintesi:
- Anticipazione: risponde a un’esigenza temporanea, come spese sanitarie straordinarie, l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa, o altre necessità personali.
- Riscatto: nasce da un cambiamento profondo del tuo percorso professionale o del tuo stato di salute e può comportare l’uscita dal Fondo.
Ecco un esempio pratico: se hai bisogno di liquidità per l’acquisto della tua prima casa e sei iscritto a Fopen da almeno otto anni, lo strumento corretto da richiedere è l’anticipazione. Se invece hai perso il lavoro e sono trascorsi più di 12 mesi senza trovare una nuova occupazione, puoi valutare l’opzione del riscatto.
Un dettaglio fondamentale da ricordare: gli eventi che danno diritto al riscatto (inoccupazione, mobilità, cassa integrazione, invalidità) devono verificarsi successivamente alla data di iscrizione al Fondo. Se l’evento è antecedente alla tua adesione, non potrai presentare la richiesta. Tienilo presente quando valuti la tua situazione: prima di prendere qualsiasi decisione, conviene chiarire quale delle due prestazioni risponda davvero alle tue esigenze.
Riscatto totale o parziale: le casistiche previste da Fopen
La differenza principale tra le varie tipologie di riscatto risiede nella quota di capitale che è possibile ritirare (50% oppure 100%), un aspetto che dipende direttamente dalla causa che motiva la richiesta.
1. Perdita dei requisiti e cambio di contratto
In caso di perdita dei requisiti di partecipazione, ad esempio perché cambi lavoro e passi a un altro contratto collettivo o perché ottieni una promozione con nomina a dirigente, puoi riscattare il 100% della posizione individuale maturata.
2. Inoccupazione
In questo scenario, l’elemento determinante è la durata dell’interruzione lavorativa:
- tra 12 e 48 mesi: in caso di inoccupazione di durata compresa in questo intervallo, puoi richiedere il riscatto parziale pari al 50% della posizione;
- oltre 48 mesi: se lo stato di inoccupazione si protrae oltre i 48 mesi, il riscatto può raggiungere il 100% del montante accumulato.
In sintesi, più a lungo rimani fuori dal mercato del lavoro, maggiore è la percentuale di capitale che è possibile disinvestire.
3. Mobilità e cassa integrazione
Se l’azienda ricorre a procedure di mobilità oppure alla cassa integrazione (sia ordinaria che straordinaria), hai la facoltà di riscattare il 50% della posizione maturata.
In questi contesti il rapporto di lavoro può anche rimanere in essere, ma l’evento in sé attribuisce il diritto al richiedere il riscatto parziale.
4. Invalidità permanente
Qualora una problematica di natura fisica o mentale riduca in modo permanente la tua capacità lavorativa a meno di un terzo, maturi il diritto a chiedere il riscatto del 100% della posizione individuale.
Questa facoltà è riconosciuta anche in caso di prosecuzione dell’attività lavorativa.
5. Premorienza
In caso di decesso prima della maturazione del diritto alla prestazione pensionistica, l’intera posizione viene riscattata dai tuoi eredi o dai beneficiari designati.
In questa circostanza è fondamentale aver indicato tempestivamente i propri beneficiari al Fondo; in mancanza di una designazione espressa, la posizione verrà attribuita seguendo le regole della successione legittima previste dal Codice Civile.
Per saperne di più, leggi l’articolo Premorienza e fondo pensione: tutto quello che c’è da sapere.
La tassazione applicata al riscatto
Il prelievo fiscale applicato alle somme riscattate varia in modo significativo a seconda della motivazione:
- Tassazione agevolata (dal 15% al 9%): si applica in caso di inoccupazione prolungata, cassa integrazione, invalidità permanente o premorienza. L’aliquota base del 15% si riduce dello 0,30% per ogni anno di partecipazione alla previdenza complementare successivo al quindicesimo, fino a raggiungere un’aliquota minima del 9%.
- Tassazione ordinaria (23%): per tutte le altre causali (comprese le dimissioni volontarie e la perdita dei requisiti di partecipazione), si applica un’aliquota fissa del 23%.
Per approfondire, ti invitiamo a leggere l’articolo Come vengono tassate le prestazioni del Fondo Fopen.
Differenze tra riscatto e anticipazione
Anticipazione e riscatto rispondono a bisogni diversi, si attivano in momenti diversi e hanno conseguenze diverse sul tuo futuro previdenziale. Ecco un confronto immediato tra le due prestazioni.
| Anticipazione | Riscatto | |
| Presupposto | Requisito di anzianità di iscrizione (ad esempio 8 anni) oppure una motivazione precisa (spese sanitarie, acquisto o ristrutturazione prima casa) | Un evento legato alla tua condizione di lavoratore o di salute (perdita dei requisiti, inoccupazione, mobilità, invalidità) |
| Permanenza nel Fondo | Resti iscritto e il rapporto continua | Con il riscatto totale il rapporto con il Fondo si chiude definitivamente |
| Effetto sul capitale | La posizione si riduce solo della somma ritirata | Si ritira il 50% o il 100% della posizione |
| Reintegro | Puoi ricostruire la somma con versamenti volontari deducibili | Non è possibile ricostruire una posizione riscattata in via definitiva |
Come richiedere il riscatto al Fondo Fopen
L’iter per presentare la richiesta di riscatto è lineare, ma richiede precisione nella preparazione della documentazione.
Ecco i passaggi da seguire:
- Verifica la tua posizione nell’area riservata: accedi con le tue credenziali o tramite il Single Sign On Enel. Nella tua area personale trovi il saldo aggiornato della posizione individuale, fondamentale per conoscere con esattezza l’importo maturato prima di inoltrare la domanda.
- Scarica e compila la modulistica: scarica il modulo per il riscatto dal sito web e seleziona la causale specifica che risponde al tuo caso.
- Raccogli i documenti giustificativi: allegati al modulo servono i documenti che attestano ufficialmente l’evento (ad esempio l’attestazione di iscrizione al centro per l’impiego, l’estratto conto relativo alla cassa integrazione o il verbale di invalidità). È sempre richiesta la copia di un documento d’identità in corso di validità.
- Invia la richiesta al Fondo: puoi trasmettere il modulo firmato e la documentazione via Posta Racc. A/R indirizzata a: Fondo Pensione Fopen, Via di Villa Patrizi, 2/B – 00161 Roma, oppure tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo
fondopensionefopen@pec-mail.eu.
Ti consigliamo di conservare una copia di tutta la documentazione inviata e di non inoltrare la richiesta finché non hai la certezza assoluta sulla tipologia di riscatto. Scegliendo il riscatto totale, infatti, il rapporto con Fopen si interrompe.
Se hai dubbi sul regime fiscale applicabile o sulle possibili alternative, chiedi un chiarimento al Fondo prima di procedere.
Le alternative al riscatto: trasferimento e conservazione della posizione
Quando il tuo percorso lavorativo subisce un cambiamento, il riscatto non rappresenta l’unica strada percorribile e, in diversi casi, non è nemmeno la più conveniente.
Riscattare significa liquidare il capitale, rinunciando in tutto o in parte a un piano di risparmio costruito per il futuro e, per alcune causali, sostenere un prelievo fiscale meno vantaggioso rispetto ad altre soluzioni.
Valuta attentamente tutte le opzioni che il Fondo mette a tua disposizione e scegli quella più in linea con le tue esigenze.
Conclusioni
A questo punto hai a disposizione una vera e propria mappa per orientarti quando il tuo percorso lavorativo cambia direzione. Prova a seguirla come una sequenza ordinata di domande:
- Valuta il bisogno di liquidità immediata: chiediti prima di tutto se ti serve una somma per un’esigenza specifica mentre stai continuando a lavorare e se chiedere un’anticipazione a Fopen sia la soluzione giusta. Come abbiamo visto, la normativa prevede l’accesso anticipato al montante in casi specifici, ma questa pratica dovrebbe essere considerata un’eccezione e non la regola: ogni richiesta di questo tipo, infatti, se non reintegrata sottrae risorse destinate al risparmio previdenziale.
- Analizza l’evento professionale o di salute: se invece si è verificato un evento che impatta sulla tua carriera o sul tuo stato di salute, verifica se rientri in una delle casistiche che danno diritto al riscatto e quale percentuale del montante puoi eventualmente richiedere.
- Considera l’impatto della tassazione: un uso frequente di questi strumenti può avere un impatto sulla posizione maturata e sul montante su cui verrà calcolato l’importo della tua pensione integrativa.
- Pensa al lungo periodo prima di decidere: il riscatto totale è una scelta definitiva e spesso più onerosa di quanto sembri, sia per il regime fiscale applicabile sia per la perdita dell’anzianità di iscrizione maturata.
- Il vantaggio della permanenza: in assenza di un’esigenza improrogabile o di un’urgenza inattesa, puoi sempre decidere di mantenere attiva la posizione in Fopen, così da continuare a generare rendimenti e aumentare l’anzianità contributiva.